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L’aspetto
settecentesco di Scicli, che fa della cittadina
un’autentica perla barocca, è il risultato della
riedificazione successiva al terremoto del 1693. Sorge
su un’ampia vallata incastonata fra colline rocciose
ed ebbe probabilmente i Siculi come primi abitanti.
Conquistata dagli Arabi nell’864, diventò città reale
sotto i Normanni resistendo agli attacchi dei
Saraceni. Per visitare il piccolo centro si può
iniziare da piazza Italia, dove si trova la chiesa
Madre della Madonna delle Milizie, ricostruita in
stile barocco nel 1751: al suo interno si conserva una
singolare opera in cartapesta che raffigura la Madonna
su un cavallo bianco nell’atto di
combattere i Saraceni. Giunti alla chiesa di San
Bartolomeo, ci si trova di
fronte a uno dei pochi edifici sopravvissuti al
terremoto, dov’è conservato
un sorprendente presepe ligneo della seconda metà del
Cinquecento, poi
rinnovato nel 1773. Da vedere sono anche palazzo
Beneventano, edificio
settecentesco, notevole per la ricca decorazione del
cantonale e per le mensole figurate dei suoi balconi,
l’ex complesso monastico dei Padri Carmelitani,
fondato nel 1386 e ricostruito, dopo il terremoto, tra
il 1775 e il 1778, e la chiesa di Santa Maria la Nova.
Suggestiva la visita alla chiesa abbandonata di San
Matteo, appena fuori il nucleo abitato. |