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Scicli si
estende su una larga pianura incastonata all'interno di
tre valli strette ed incassate dette Cave (le valli di
Modica, di Santa Maria La Nova, e di San Bartolomeo),
originate da fratture tettoniche di epoca remotissima e
divenute letto di corsi d'acqua torrentizi. Le sue
origini sono molto antiche e risalgono, con ogni
probabilità, al periodo siculo, quindi oltre tremila
anni fa.Il nome Scicli si pensa che derivi da Šiclis,
uno degli appellativi utilizzati per indicare i Siculi,
i famosi popoli del mare che gli egiziani chiamavano
Sheklesh. La presenza umana nel territorio di Scicli
risale addirittura al periodo eneolitico, come
dimostrano i ritrovamenti della Grotta Maggiore situata
vicino all'Ospedale Busacca, datati fra l'età del rame e
l'età del bronzo antico (III-II millennio a.C. –
XVIII-XV secolo a.C.
Chiesa di San Matteo
La caratteristica conformazione del territorio con la
presenza di cave e grotte carsiche, ha favorito la
nascita di numerosi insediamenti rupestri. Oltre a
quello preistorico di Grotta Maggiore, ricordiamo anche
l'insediamento tardo bizantino del VII secolo d.C. sito
in località Castellaccio, e l'insediamento rupestre
bizantino (VIII secolo d.C.) e medievale (X-XI secolo
d.C.) in località Chiafura, visibile sino ai nostri
giorni.
Ritrovamenti archeologici, in particolare i resti di un
abitato greco presso la foce dell'Irminio, testimoniano
la presenza, o comunque dei contatti di primaria
importanza con i greci. Così come Comiso e Ispica,
Scicli vanta la propria discendenza dalla città
greca-siracusana Casmene, fondata nel VII secolo a.C.
Per motivi topografici l'ipotesi che Scicli possa
discendere da Casmene è da considerare comunque non
realistica.
Oltre ai resti greci sono state trovate tracce che
testimoniano la presenza dei cartaginesi, presenti
nell'isola fino alla conquista romana avvenuta nel III
secolo a.C. Sotto il dominio romano Scicli divenne città
"decumana", ovvero città sottoposta al tributo della
"decima" consistente nel pagamento di un decimo del
raccolto. Dopo la caduta dell'impero romano Scicli passò
ai bizantini e subì, come altre città dell'Isola, le
incursioni dei Barbari.
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fonte
http://it.wikipedia.org/wiki/Scicli |
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Profilo del
Comune |
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Distanza
dalle città Capoluoghi (in Km) |
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Agrigento
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161 |
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Enna
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170 |
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Ragusa |
25 |
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Caltanissetta
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166 |
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Messina |
225 |
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Siracusa
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87 |
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Catania |
129 |
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Palermo
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308 |
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Trapani
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334 |
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Censimento
2001 della popolazione
(Dati Istat) |
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Kmq.
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137,54 |
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Abitanti
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25.560 |
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Famiglie |
9.644 |
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Immigrati |
619 |
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Densità |
186 |
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