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Mòdica, il cui nome originerebbe dal fenicio Mùtika (albergo, dimora), o dal siculo Mùrika (roccia nuda, non coltivabile), è situata 15 km a sud del capoluogo di provincia, ed il suo territorio urbano si sviluppa su un esteso altopiano solcato da profondi canyon (detti localmente "cave"). La città sorge sulla confluenza di due fiumi a carattere torrentizio che dividono l'altopiano in quattro colline: Pizzo a nord, Idria ad ovest, Giganta ad est e Monserrato a sud. I due fiumi, Pozzo dei Pruni e Janni Mauro (ormai asciutti e coperti nel tratto urbano), si uniscono a formare il Modicano, il cui alveo è stato coperto nei primi del Novecento divenendo l'odierno Corso Umberto I, asse principale della città. Il Modicano aveva dignità di fiume perenne, fino ai primi decenni del Novecento, in quanto alimentato da sorgenti permanenti, fra cui la più cospicua quella della Fontana Grande, la quale con le sue acque permetteva che fra il Cinquecento e l'Ottocento, lungo le rive del fiume Mothukanus, come lo chiamò il geografo greco Tolomeo nel II sec. d.C., sorgessero nel tratto modicano del fiume ben 20 mulini ad acqua! Poi vennero i mulini industriali, e l'acqua delle sorgenti fu incanalata nella rete idrica cittadina. Dal Settecento alla fine dell'Ottocento, la presenza lungo gli argini dei torrenti di 17 ponti, che consentivano il transito di uomini, animali e carri da un lato all'altro, fecero si che in una delle prime edizioni della Enciclopedia Treccani, Modica fosse definita la città più caratteristica d'Italia dopo Venezia, riportando l'impressione che la città aveva suscitato all'abate Paolo Balsamo da Palermo, nel 1808. Il nucleo urbanistico più antico è situato sulla collina (il cui promontorio è sormontato dai resti del Castello medievale) che separa i due torrenti, e sui versanti da essi creati. Il Comune di Modica gode di un vastissimo territorio comunale sviluppato in senso longitudinale, che partendo dalle pendici dei Monti Iblei, con un'altezza sul livello del mare compresa fra i 500 ed i 550 metri, nei pressi dei comuni montani di Giarratana, Monterosso Almo e Palazzolo Acreide, degrada lentamente fino alla costa che si affaccia sul Canale di Sicilia, con le sue due frazioni marinare di Maganuco e Marina di Modica. Il punto più alto del centro urbano, con i suoi 449 metri s.l.m., corrisponde al campanile della Chiesa di San Giovanni Ev. a Modica Alta, mentre la sede comunale, a Modica Bassa, si trova a 296 m. di altezza s.l.m.

fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Modica

Altitudine: 296 m. s.l.m.
Superficie: 291 Kmq.
Economia: agricoltura (cereali, ortaggi in serra, olive, mandorle), allevamento di bovini di razza modicana, prodotti per l'edilizia, mangimi.
Numero abitanti: 52.639
Denominazione abitanti: Modicani
CAP: 97015
Prefisso telefonico: 0932
Municipio
Piazza Principe di Napoli
Tel.: 0932759111
Fax: 0932759251

Riconoscimenti:
UNESCO
-
Cultural Heritage

Profilo del Comune

CAP

97015

Territorio (ha)

29076

Abitanti 

52135

Altitudine (mt)

296

Previsioni

Meteo

 
Sito ufficiale del Comune 

E-mail
tel. 0932 759 111 
fax. 0932 944 704, 

numero verde

800 013 717

Distanza dalle città Capoluoghi (in Km)

Agrigento 151
Enna 160
Ragusa  15
Caltanissetta 156
Messina 215
Siracusa 96
Catania 119
Palermo 298
Trapani 324

 Censimento 2001 della popolazione (Dati Istat)

Kmq. 290,76
Abitanti 52.135 
Famiglie 18.772
Immigrati 501 
Densità 179 
 
 
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